BO, 20/21.3.2000 - Regole comunitarie e sostegno pubblico al turismo
3 maggio 2000

Alessandro Chili
Impianti termali

Nel corso del seminario è stato citato il caso degli impianti termali come strutture turistiche in qualche modo atipiche in quanto spesso orientate ad una utenza in massima parte locale e in larga misura dipendenti da variabili di tipo sanitario e non turistico.

I dati recenti sull'utenza degli impianti termali confermano, almeno nel caso della Regione Emilia Romagna, questa situazione. Sarebbe interessante acquisire informazioni più precise al riguardo (stiamo cercando di ottenerle anche da altri Stati e Regioni europee) per costruire un quadro che consenta di definire se gli impianti termali siano oggettivamente sempre considerabili in concorrenza tra loro o siano viceversa configurabili situazioni in cui non lo siano affatto.

E' nostra opinione che questo secondo caso riguardi la gran parte degli impianti e che potrebbe essere utile considerare, d'intesa con le associazioni di categoria, come rappresentare la situazione alla UE e valutare le eventuali conseguenze sul regime di aiuti.

Anche in questo caso inoltre, come in quello degli impianti di risalita, potrebbe avere senso valutare separatamente l'attività di gestione degli impianti da quella di somministrazione dei servizi, riconoscendo alle due attività il rispettivo peso specifico in termini di servizio sociale e potenzialità turistica.