BO, 20/21.3.2000 - Regole comunitarie e sostegno pubblico al turismo
PROGRAMMA DI LAVORO FUTURO

A conclusione del seminario si è deciso di costituire un gruppo di lavoro, che dovrà elaborare una bozza di documento da sottoporre alla Commissione ed, eventualmente, ad altre Istituzioni comunitarie. Tale bozza terrà conto di tutti i contributi che giungeranno; essa sarà poi inviata, esclusivamente via e-mail (si prega chi non l'abbia ancora fatto di farci pervenire il proprio indirizzo), a tutti i partecipanti al Seminario che, entro dieci giorni, potranno fare osservazioni.

Il gruppo di lavoro è stato così formato:
Prof. Carlo E. Baldi - COORDINATORE (Università di BO - Europroject)
Dott. Alessandro Chili (Regione Emilia-Romagna)
Dott. Enzo De Biasi (Regione Veneto)
Dott.ssa Rossana Gardoni (Regione Lombardia)
Dott. Luigi Malfa (Regione Autonoma Valle d'Aosta)
Dott. Orazio Mancinelli (Regione Marche)
Dott. Paolo Nicoletti (Provincia Autonoma di Trento)
Dott. Adriano Ramella (Ass. Reg. Piemontese Esercenti Impianti a Fune)
Dott. Stefano Sciandra (Regione Liguria)
Arch. Patrizio Tancredi (Regione Toscana)

IPOTESI DI LAVORO

In base ai risultati del seminario, il gruppo di lavoro svilupperà i seguenti quattro punti:

  1. Individuazione di attività, nel settore turistico, classificabili tra quelle che non formano oggetto di scambi tra gli Stati membri, ai sensi del punto 2.1 della disciplina degli aiuti di Stato alle PMI (ad esempio: alberghi localizzati in quartieri urbani svantaggiati; rifugi alpini, bagnini), alle quali non si applica, quindi l'art. 87, par.1
  2. Individuazione di un criterio di classificazione delle imprese del settore turistico, che integri la definizione di PMI. Si dovrebbe tener conto non solo di parametri dimensionali, ma anche di altri fattori, quali, ad esempio, il settore di attività, la localizzazione, la marginalità del territorio di appartenenza, la componente di servizio pubblico, ecc. Tale classificazione potrebbe essere poi utilizzata per stabilire una intensità degli aiuti più elevata degli standard normali (diversa da quella prevista per le PMI, che non sarebbe comunque pregiudicata)
  3. Classificazione delle attività turistiche per categorie, tenendo conto non solo del settore di attività (ricettività, strutture complementari, impianti a fune, impianti ludico-sportivi, promozione), ma anche del contesto in cui operano (città, zona di montagna, area a maggiore o minore vocazione turistica, ecc.), o del fatto che l'intervento riguardi comprensori già esistenti o la nascita di comprensori nuovi. Per ciascuna categoria si cercherà di ipotizzare scaglioni di intensità di aiuto ammissibili, in applicazione della deroga di cui all' art. 87, 3° comma, lettera c), tenendo conto dell' ipotetico impatto sul mercato di un aiuto (e quindi del suo effetto distorsivo) e di eventuali giustificazioni compensatorie (dimensione, tipologia di investimento, sviluppo o salvaguardia dell'economia di aree prive di alternativa adeguata, ecc.). Si valuterà inoltre l'importanza che può avere il fatto che gli investimenti siano realizzati nell'ambito di una concertazione di area.
  4. Individuazione di situazioni riconducibili all'ipotesi di calamità naturale, ai sensi dell' art. 87, 2° comma, lettera b) (come mancanza di neve, fenomeni di eutrofizzazione, ecc.) e di criteri di valutazione del danno, applicando, per analogia, i criteri adottati dagli orientamenti comunitari per gli aiuti di Stato nel settore agricolo.

Sono attesi contributi all'indirizzo forum@europroject-online.it