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3 maggio 2000
Alessandro Chili
Impianti
termali
Nel corso
del seminario è stato citato il caso degli impianti termali come strutture turistiche in
qualche modo atipiche in quanto spesso orientate ad una utenza in massima parte locale e
in larga misura dipendenti da variabili di tipo sanitario e non turistico.
I dati
recenti sull'utenza degli impianti termali confermano, almeno nel caso della Regione
Emilia Romagna, questa situazione. Sarebbe interessante acquisire informazioni più
precise al riguardo (stiamo cercando di ottenerle anche da altri Stati e Regioni europee)
per costruire un quadro che consenta di definire se gli impianti termali siano
oggettivamente sempre considerabili in concorrenza tra loro o siano viceversa
configurabili situazioni in cui non lo siano affatto.
E' nostra
opinione che questo secondo caso riguardi la gran parte degli impianti e che potrebbe
essere utile considerare, d'intesa con le associazioni di categoria, come rappresentare la
situazione alla UE e valutare le eventuali conseguenze sul regime di aiuti.
Anche in
questo caso inoltre, come in quello degli impianti di risalita, potrebbe avere senso
valutare separatamente l'attività di gestione degli impianti da quella di
somministrazione dei servizi, riconoscendo alle due attività il rispettivo peso specifico
in termini di servizio sociale e potenzialità turistica.
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