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15 giugno 2007 PROGETTO DI REGOLAMENTO GENERALE DI ESENZIONE PER CATEGORIA La Commissione ha presentato agli Stati membri la prima bozza del nuovo regolamento di esenzione generale, con il quale intende consolidare in un testo unico valido fino al 2013 le esenzioni già operanti a partire dal 2001 (formazione, PMI, occupazione, ricerca e aiuti regionali, quest'ultimo regolamento adottato nel 2006) ed estendere la deroga all'obbligo di notifica preventiva a nuove tipologie di aiuto, finora mai esentate, nei settori dell'ambiente, del capitale di rischio e della ricerca svolta da grandi imprese. Il ricorso all'esenzione è subordinato, come d'uso, al rispetto di soglie relative agli aiuti concessi ad una singola impresa per ciascun progetto, il superamento delle quali impone la notifica individuale. Si tratta di massimali abbastanza elevati: 7,5 milioni di euro per gli investimenti delle PMI (2 milioni se si tratta di servizi di consulenza e partecipazione a fiere commerciali); 5 milioni per gli aiuti agli investimenti ambientali; 10 milioni di aiuto per un progetto di ricerca industriale; 2 milioni per gli aiuti alla formazione, ecc. Quanto alle disposizioni specifiche per le diverse categorie di aiuti, si fa rilevare innanzitutto che l'intensità degli aiuti alle PMI è stata elevata dal 15 al 20% per le piccole imprese e dal 7,5 al 10% per le medie, ma non sono più possibili maggiorazioni nelle regioni assistite. Gli aiuti alle PMI per servizi di consulenza non continuativa prestata da consulenti esterni sono finanziabili al massimo al 50% così come gli aiuti alla prima partecipazione di un'impresa ad una determinata fiera o mostra (resta sempre, naturalmente, la possibilità di ricorrere al regime "de minimis"). Nel quadro degli aiuti regionali dovranno essere rispettate le intensità di aiuto correlate alla Mappa (non ancora autorizzata quella italiana) e quindi relative alla regione ove è effettuato l'investimento. Gli aiuti per investimenti a tutela dell'ambiente si ispirano agli attuali Orientamenti del 2001, in vigore fino alla fine del 2007, che la Commissione sta riesaminando in parallelo con il regolamento di esenzione. Le misure previste riguardano gli investimenti volti al superamento delle norme comunitarie, l'adeguamento a nuove norme comunitarie da parte di PMI, gli investimenti orientati al risparmio energetico, alla cogenerazione e all'impiego di fonti energetiche rinnovabili. Anche nel caso del capitale di rischio la compatibilità dell'aiuto in esenzione è verificata al ricorrere di alcune condizioni che riprendono quelle previste dagli Orientamenti del 2006. Si tratta di aiuti in forma di partecipazioni in fondi di investimento orientati al profitto e gestiti secondo criteri commerciali, con rate di finanziamento non superiori a 1 milione di euro per PMI beneficiaria su un periodo di 12 mesi (negli Orientamenti il limite annuale è fissato a 1,5 milioni di euro). Gli interventi del fondo forniranno finanziamenti fino alla fase di espansione per le piccole imprese o le medie imprese in zone assistite e fino allo start-up per le medie imprese al di fuori delle zone assistite. Gli aiuti alla ricerca riprendono i nuovi Orientamenti in vigore dal 1° gennaio 2007. L'esenzione riguarda gli aiuti ad un progetto di ricerca, di base, industriale o di sviluppo sperimentale, anche svolta da grandi imprese. Sono inoltre previsti aiuti per gli studi di fattibilità tecnica e aiuti alle PMI per le spese connesse ai diritti di proprietà industriale. Risultano invece escluse dall'esenzione le nuove categorie degli aiuti all'innovazione e alle nuove imprese innovatrici disciplinati dagli Orientamenti e pertanto accessibili se autorizzati dalla Commissione a seguito di notifica. Oltre agli aiuti per l'occupazione di lavoratori svantaggiati e disabili, sono esentati gli aiuti alla formazione, sia specifica che generale, con intensità di aiuto più elevate di quelle tradizionali, almeno a favore delle grandi e delle piccole imprese, ma senza maggiorazioni regionali e con un limite assoluto dell'80% rispetto alle spese ammissibili. A seguito di ulteriori consultazioni con gli Stati membri, la proposta di oggi potrà essere modificata in modo anche significativo fino al momento dell'adozione del testo definitivo prevista per la tarda primavera 2008 (gli attuali regolamenti di esenzione sono prorogati fino al 30 giugno 2008). La Commissione non esclude di potere varare il nuovo regolamento anche prima della fine del 2007.
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